lunedì 2 agosto 2010

Riviera S. Pio X: pericolosa

Era il 19 maggio 2008 quando scrissi una lettera al comune per denunciare un pericoloso scalino, presso l'inizio della ciclabile in zona Riviera S. Pio X. Uno scalino alto più di un pacchetto di normali sigarette che, specie di notte con scarsa visibilità, può comportare gravi problemi. Personalmente ci sono andato adosso in bicicletta, dovendo buttare via il mezzo e ferendomi alle mani.

Questa la lettera che inviai al Comune di Rovigo, con tanto di foto a testimoniare l'accaduto:


Spett.le Urp, volevo complimentarmi con il Comune per la splendida realizzazione della pista ciclabile, che oggi raggiunge anche Roverdicrè.
Volevo però denunciarvi una situazione pericolosa. Uno dei due rami delle pista ciclabile che va da S. Pio X (dietro la Chiesa) verso Rovigo presenta un finto marciapiede, scarsamente visibile di notte, è alto 9-10 cm.
Venerdì sera scorso (9 maggio), causa anche la poca illuminazione, ho preso in pieno quel marciapiede, totalmente inutile pericoloso e limitante l'accessibilità. Mi è costato 2 mani contuse, ho ancora oggi dopo 10 giorni le cicatrici, e una bicicletta gettata: penso sarebbe potuto costarmi molto di più se non avessi avuto la prontezza di gettare le mani a terra. A documentazione di ciò vi invio alcune foto.



Attendo un vostro riscontro.
Cordialmente
Riccardo Mares

e questa la loro risposta (veicolata agli indirizzi URP , Barbetta Andrea , Mazzucato Alice )

Gentile sig. Mares, mi spiace molto per l'accaduto. La sua segnalazione è letta anche dai colleghi del settore Opere Pubbliche, che mi sapranno indicare con precisione chi può fornirci indicazioni in merito alla sua segnalazione.
Quanto prima sarà contattato dall'URP o direttamente dal settore Opere Pubbliche.
Cordiali saluti.
Nuccia Venuto
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Comune di Rovigo

A distanza di oltre due anni nessuna risposta è mai  stata data. E le condizioni di tale percorso sono rimaste le medesime, anzi peggio: l'asfalto è in totale noncuranza.






Posso permettermi di dire che è una situazione inaccettabile? Io continuo a lanciare la proposta a Sindaco  e Giunta tutta, di noleggiarsi una carrozzina da diversamente abile, e di affrontare i percorsi cittadini da soli: forse l'imbarazza potrebbe trasformarsi in vergogna e voglia di cambiamento!

venerdì 23 luglio 2010

Vandalismo e incuria in Commenda

Rovigo cade a pezzi e noi lo sosteniamo da molti mesi. Il Gazzettino pare se ne sia accorto solo qualche giorno fa con un breve articoletto. E la classe politica accenna a colpevolizzare quel Giro d'Italia, più simile all'apparizione momentanea di una guest star in discoteca, che ad un evento mediatico.
Condizioni pietose per due motivi: incuria assoluta, mancanza di manutenzia e - purtroppo - vandalismo. Sarebbe necessario incentivare i controlli e introdurre pene più severe e soprattutto certe, ma si rischia di cadere nella solita retorica.

In Redazione abbiamo ricevuto una lettera di un amico lettore "Raffaele" che ci vuole segnalare - con numerose foto - un'altra condizione di degrado.

Ti invio queste foto fatte stamattina nella zona commenda ex canile ai danni di quel piccolo parco che io percorro abitudinariamente ogni giorno, il muretto ieri sera non c'era pertanto qualcuno stanotte ha pensato bene di erigerlo per far inciampare qualcuno dato che la zona di notte è poco illuminata.

La recinzione lungo il canale è stata divelta da tempo ma mi sembra siano scomparsi altri pezzi da ieri , ti faccio notare anche il divano e le sedie galleggianti nel canale prelevate dove erano state depositate vicino i cassonetti dell'immondizia adiacente l'ex canile.








Riflessione di chiusura: belli i nuovi giardini pubblici, ma come potrà essere garantito il controllo di un'area così vasta completamente aperta e con una scarsa illuminazione? Infine voglio dedicare a Raffaele questa canzone. Chattando ci siamo resi conto che spesso noi di Rovigo parliamo critichiamo brontoliamo, ma  poi ci nascondiamo dietro alle tapparelle. La libertà è partecipazione!



Grazie!

mercoledì 7 luglio 2010

Rovigo: tempesta e tromba d'aria

Rovigo: albero cade su MercedesI media nazionali non ne hanno praticamente parlato, ma ieri a Rovigo si è abbattuta una tromba d'aria con tanto di grandinata. Poche sono le fonte "ufficiali" che possono testimoniare l'accaduto, ma molte le famiglie alle prese con danni: chi lievi tipo terrazze allagate, chi molto più gravi tipo sottoscala allagati o peggio ancora macchine distrutte. La situazione rodigina ieri alle ore 1930 era tragica: strade con centimetri di acqua e alberti che ostacolavano tangenziale e strade minori.

Vi segnaliamo un paio di articoli sull'accaduto firmato Gazzettino (momentaneamente con una foto errata) e Meteo Live. Inoltre alleghiamo una foto inviataci dal nostro lettore Franco, che ringraziamo per la cortesia.

lunedì 7 giugno 2010

Cantieri e danni

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una segnalazione in merito al cantiere presente sul Corso del Popolo per il restauro dello storico palazzo, ex sede dell'Enel. La cosa può apparire simpatica, ovvero quando l'arredo urbano non è cantiere, ma ne entra a far parte in modo attivo.
Pensiamo che un paio di testimonianze fotografiche possano chiare meglio il concetto: magari molti di voi sono passati senza accorgersene.



Già che eravamo in loco, abbiamo trovato altre testimonianze lasciate invece dai nostri amici cubi, che non essendo in vil ferro non dovrebbero nemmeno lasciare ruggine.

Piccola curiosità economica: a quanto pare i cubi costano 232,10 € + iva ciascuno, più chiaramente i costi di installazione e posa: informazione regalata da un nostro lettore via Twitter.

sabato 5 giugno 2010

Rovigo: città calda

L'amico Marco ci segnala via Twitter un'interessante servizio, fatto da LegAmbiente di Rovigo. Ovvero, usando una macchina fotografica ad infrarossi, hanno evidenziato le temperature di alcuni luoghi simbolo del nostro capoluogo: nome tecnico "termografia". Le foto non sono nuovissime, ma puntano comunque il dito sulla mancanza di ombreggiatura presso il centro cittadino.

Il risultato è sorprendente verso le davanti all'UPIM il marciapiede era a quasi 60°C, la nuova piazza a quasi 45°C, piu miti gli altri due posti (35°C e 40°C).Il riscaldamento di masse così importanti crea una bolla di calore che difficilmente si disperde durante la notte. Qual'è il risultato? Il centro città è più caldo di 5/7°C rispetto zone più ombreggiate ed è meno vivibile.

Come sempre, si apra un pubblico e cordiale confronto!

giovedì 3 giugno 2010

Via Grimani ancora sconnessa

Un nostro attento lettore ci segnala come una situazione di degrado, causata da lavori mal eseguiti, permanga nonostante segnalazioni documentate da foto e presenti anche qui su Riapre via Grimani.
Come di consueto noi pubblichiamo la lettera con le foto allegate, e invitiamo tutte le parti coinvolte a dare la propria opinione  in merito. Chiediamo solo - cordialmente - di evitare polemiche non oggettive e di firmare i commenti almeno con un nome. Grazie.

Spett/le Redazione,
il 27 dicembre ho postato delle foto inerenti al passaggio pedonale all'inizio di via Grimani, documentando come il lavoro "ultimato" avesse ....qualche LACUNA.....!!??
Adesso 2 giugno 2010 documento lo stesso tratto di via e lascio ai lettori le conclusioni.
Mi domando, ma non c'è nessuno che controlla i lavori eseguiti? Se tale lavoro fosse stato fatto a casa del responsabile al controllo dei lavori ,avrebbe pagato il conto....!!!???
Cordialità
Alberto41



P.S. Penso che manderò le foto anche all'ufficio U.R.P del comune di Rovigo.

Ribadiamo l'invito alle istituzioni di cogliere questo piccolo blog come un canale informale di comunicazione verso i cittadini, e non come un nemico proveniente dai nuovi media.

lunedì 17 maggio 2010

Cubi del Corso: obiettività

Molte sono state le polemiche - anche qui - sul nuovo Corso del Popolo di Rovigo  e soprattutto su quei cubi che delimitano la strada dal marciapiedi.
Voglio però puntare il dito su un fattore OGGETTIVO che non può essere obiettato da tendenze stilistico architettoniche o da gusti personali. Passeggiando ieri mi sono reso conto di due cose: i cubi sono già ruggini e la ruggine ha macchiato il bel marmo che costituisce la parte pedonale.

Ora da persona non addetta ai lavori mi chiedo se l'errore è di chi ha deciso di addobbare il corso con cubi di "ferro", senza pensare alla ruggine, oppure alla pessima qualità del materiale, fornito dall'azienda Metalco, ben pubblicizzata in ogni singolo cubo. In realtà i cubi non sono in ferro ma in un particolare acciaio come indicato in catalogo del prodotto Icaro corten (anche i copri alberi sono comunque nelle medesime condizioni di ruggine):

Il dissuasore CUBE è realizzato interamente in lamiera d’acciaio corten spessore 30/10 mm, sabbiata e trattata con un particolare ciclo di ossidazione messo a punto da Metalco, e dotato sul fondo di una base d’appoggio quadra in acciaio inox satinato sp. 3 mm. La forma e le dimensioni del dissuasore lo rendono utilizzabile anche come seduta. Tutta la viteria è in acciaio inox. Le dimensioni sono 400x400 mm con altezza 400. 
Chissà se qualcuno rispondere a questa richiesta di delucidazioni in merito ad utilizzo di denaro pubblico: i nostri commenti sono a disposizione. Nel frattempo allego testimonianze fotografiche (cliccare per dettagli):


Mi chiedo poi se era proprio necessario vandalizzarli usandoli come lavagne mono letterali...

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Abbiamo ricevuto la risposta ufficiale e la pubblichiamo:

I dissuasori / seduta, posti in opera in Piazza Matteotti ed in Corso del Popolo sono i  "cube" della Metalco e sono in acciaio corten.
L’acciaio corten è un nuovo tipo di materiale, il cui pregio sta anche nell’alta resistenza all’invecchiamento, agli agenti atmosferici ed agli atti vandalici, non necessitando, quindi, di manutenzione particolare.
Infatti, in opera, si presenta come un tipo di prodotto grezzo - naturale, sia per l’intensità cromatica del colore che della materia stessa che lo caratterizza in superficie ( ha una continua variazione dovuta ad una ruggine in superficie, che si assesta nel giro di sei mesi o, attraverso l’invecchiamento dovuto ad una vernice studiata dalla Metalco)  , che si abbina molto bene ai materiali lapidei composti da vari colori.-
 
I cube sono, già,  stati trattati  una volta con la vernice antidilavamento della Metalco, in alcuni punti hanno avuto delle graffiature per gli spostamenti in cantiere ed hanno perso un po' di "ruggine" che comunque non rovina la pavimentazione in marmo (era stata trattata con una verniciatura protettiva antimacchie )  e, prossimamente, una volta che i lavori saranno conclusi ed i cubi posizionati definitivamente, la Metalco eseguirà una seconda passata di vernice. 
 
Uff. Gestione Suolo
Segnaliamo però che - come dimostrato dalle foto e da quella allegata, ingrandibile al click - il marmo è rovinato in maniera evidente e questa situazione è visivamente riscontrabile nella quasi totalità dei cubi. Ringraziamo per la risposta e come al solito siamo  a disposizione - col blog - per qualsiasi chiarimento.